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Monday, October 20, 2008

Pomeriggio a Lucca






Pomeriggio a Lucca con Salvatore, Maria Grazia e John.

Tuesday, June 10, 2008

1983: ultima lettera


Questa e' una delle foto che ho trovato venti anni fa insieme alle lettere lasciate sul pavimento della vecchia casa sulle colline tra Camaiore e Lucca.
L'autrice delle lettere, che in realta' si chiamava Rosa, e' la prima da sinistra.








luglio 1983

Cara Clorinda noi tutti si sta bene, te come stai? Nella fotografia che ti fece la Nila stai meglio di me, sei bella grassa. Invece io no, sono una vecchina piccola, ma non ci faccio caso. Mi basta di sentirmi bene, tante mie conoscenti stanno peggio di me.
Il tempo lo passo bene, faccio buone passeggiate e non mi faccio mancare nulla. I miei mi tengono contenta, mi chiamano spesso. Qui il tempo e' bello e io penso che i meglio anni son passati. Ora c'e' da combattere la vecchiaia e curarsi meglio che si puo'. Anche te non ti strapazzare, fai proprio le piu' necessarie. Non stare a pensare alla tua testa se non ti ricordi delle cose. Il dottore mi disse che avevi l'artrite nei nervi della testa, ti faceva soffrire ma non era pericoloso......

Sunday, March 16, 2008

Epistolario 1977

Queste sono le ultime lettere dell'anno 1977 scritte da Maria alla sorella e fratello in Italia.

















ottobre 1977

Cara Clorinda, come stai? La testa ti tormenta oppure stai meglio da poter sopportare?.............

Alfonso, porta rispetto alla Clorinda piu' che puoi. Andate d'accordo e la sera cerca di essere a casa presto.
Cerca di mantenere la casa calda quella e' la cosa piu' importante, compra le legna e fattele portare in fondo al campo, te le porti dentro cosi' le prepari come faceva il povero fratello Giovanni. La Clorinda mi ha detto che e' morto il cane, povera bestia. Era vecchio, di' a Dario che te ne compri un altro. Un cane ci vuole per la guardia. Anche qui in questa casa dove sono, ce ne sono due. Non c'e' d'avere paura. Te la sera stai attento alla Clorinda che non caschi nel fuoco, che lo sai come fa.









novembre 1977

Cara Clorinda, il tempo buono se n'e' andato. Ora si va incontro a tutte le burrasche, freddo, neve e gelo, e noi c'e' da stare attente alla nostra bella eta'. Il sedici di questo mese e' il compleanno di Mariano, finisce 19 anni. Aspettavo una lettera della Gemma ma forse sara' andata persa.

Alfonso, se mi vedessi come sono sempre in gamba! Per la mia eta' sarei sempre buona di andare per le piazze a vendere. Cosi' passerei il tempo. Invece qui non faccio nulla. Quando il tempo e' bello vado a girare e quando e' brutto guardo la televisione. La Betti e Sandro sono belli e contenti, lavorano e si vogliono comprare la casa. Io me ne sto in queste tre stanze. Quando mi decido prendo il volo e vengo nel mio caro colletto. Io mai mi sono comprata la casa in tanti anni in America perche' ho sempre avuto l'idea di ritornare alla casa paterna e vado avanti con quella speranza.

1 dicembre 1977

Cara sorella Clorinda, siamo a dicembre. Come passano i mesi! Oggi sono andata a fare la spesa, le botteghe sono gia' piene degli ornamenti del S. Natale. Io penso ai tempi passati, com'era bello questo mese! Specialmente per le feste mi vengono tutte in mente, particolarmente te che ti sei finita a lustrare le pentole nelle case dei signori e io a vendere nelle piazze con il canestro in testa. Oggi ci troviamo tutti bene, non ci manca il necessario.

Sunday, March 2, 2008

Epistolario 77

Maria continua l'epistolario coi fratelli.

aprile 1977

Caro Alfonso,

....vorrei godermi il caro colletto, ci sono sempre stata affezionata, dove uno e' nato e' sempre bello. Sono invecchiata in America pero' il mio pensiero l'ho sempre avuto alla casa paterna e a te specialmente che hai fatto per la famiglia il piu' di tutti. Io non ti abbandono, seguita sempre a tenere il posto ben guardato e cura la tua salute. La mamma non c'e' piu' a darci i consigli, e' campata assai; almeno tu Alfonso l'hai sempre avuta vicino, io ho dovuto accontentarmi delle lettere ma se non venivo in America era peggio per tutti. Sono tanto contenta di aver fatto il mio possibile per la famiglia, a me non importa il lusso, mi basta il necessario, sono nata a C., sono cresciuta nel colletto e faccio tutto alla moda della povera mamma. Pero' quando torno metto in casa le comodita' necessarie, si compra una bella televisione da passare il tempo.


Caro fratello Alfonso, assieme alla sorella Clorinda anche a te il mio pensiero. Come sono contenta di sapervi in salute! Per me non c'e' altra consolazione. Quando nella famiglia c'e' la salute c'e' tutto, anche a mangiare polenta e farinata tutti i giorni. Mi ricordo sempre quello che cucinava la povera mamma, la mattina cominciava coi necci e io ne mangiavo tanti con la bella ricotta fresca.....
Sento che G. e' andato soldato, quella e' legge per tutti. Al tempo tuo ti ci disse bene. Mi ricordo andasti alla visita, ritornasti a casa con un cavolo fiore che avevi comprato a Lucca. Credo che andasti a Firenze, papa' fece tanto per farti scartare, lui me lo diceva. Ormai tutto e' passato. La povera mamma era sempre a pregare per te, che non ti prendessero.
Alfonso, non posso scordare il tempo che abbiamo passato assieme in famiglia. Com'era bella la vita a quel tempo, anche pieni di miseria che di quella ce n'era tanta. Mi ricordo per Befana papa' andava a Lucca e portava un buccellato, faceva le parti per tutti. Che allegria che c'era in casa!

continua.......

Sunday, February 10, 2008

Epistolario 1974



7 novembre 1974

Cara sorella Clorinda, mi fa piacere sentire che per il momento stai bene anche Alfonso e tutti della famiglia. Pure noi tutti godiamo ottima salute, grandi e piccoli. Sento nell'ultima lettera che pensi a passare l'inverno perche' ti pesano gli anni che hai. Hai paura del freddo. Sai come devi fare? La spesa del mangiare falla un po' prima, come faccio io. Anche la minestra comprala all'ingrosso e tanta altra roba che non va a male. Eppoi dici a Osman che ti mandi la spesa a casa. Fa come faccio io, mi preparo tutto quello che mi ci vuole avanti che venga la neve e il freddo. In questi giorni mi faccio la provvista di frutta e di carne. Di salumi vado al mercato, c'e' una bottega italiana che tiene di tutto, si chiama Lucca.
Clorinda mi raccomando, riguardati piu' che puoi, siamo vecchie e tutte le guazze ci bagnano. Proprio ora e' venuta l'Enrichetta, ha portato la fotografia che vi fece quando venne a C.
Siete presi bene tutti e due, gli anni li portate bene; Alfonso pare un giovanotto. Ti puoi contentare per avere 80 anni sei grassa. Alfonso ha la camicia con una toppa alla pancia, si vede bene.
Insomma sono contenta che stiate bene.

Maria