Vengo da una razza nota per la forza della fantasia e l'ardore della passione. Mi hanno chiamato folle ma non e' ancora chiaro se la follia sia o meno il grado piu' elevato dell'intelletto, se la maggior parte di cio' che e' glorioso, se tutto cio' che e' profondo non nasca da una malattia della mente a spese dell'intelletto in generale.
Coloro che sognano di giorno sono consapevoli di molte cose che sfuggono a coloro che sognano solo di notte.
Edgar Allan Poe "Eleonora"
Una bella canzone di Kris Kristofferson cantata da una "leggenda"
Busted flat in Baton Rouge, waiting for a train And I's feeling nearly as faded as my jeans. Bobby thumbed a diesel down just before it rained, It rode us all the way to New Orleans.
I pulled my harpoon out of my dirty red bandanna, I was playing soft while Bobby sang the blues. Windshield wipers slapping time, I was holding Bobby's hand in mine, We sang every song that driver knew.
Freedom's just another word for nothing left to lose, Nothing don't mean nothing honey if it ain't free, now now. And feeling good was easy, Lord, when he sang the blues, You know feeling good was good enough for me, Good enough for me and my Bobby McGee.
From the Kentucky coal mines to the California sun, Hey, Bobby shared the secrets of my soul. Through all kinds of weather, through everything we done, Hey Bobby baby? kept me from the cold.
One day up near Salinas,I let him slip away, He's looking for that home and I hope he finds it, But I'd trade all of my tomorrows for just one yesterday To be holding Bobby's body next to mine.
Freedom is just another word for nothing left to lose, Nothing, that's all that Bobby left me, yeah, But feeling good was easy, Lord, when he sang the blues, Hey, feeling good was good enough for me, hmm hmm, Good enough for me and my Bobby McGee.
La la la, la la la la, la la la, la la la la La la la la la Bobby McGee. La la la la la, la la la la la La la la la la, Bobby McGee, la.
La La la, la la la la la la, La La la la la la la la la, ain`t no bumb on my bobby McGee yeah. Na na na na na na na na, na na na na na na na na na na na
Durante la puberta', quando il seno cominciava a sbocciare e tu quasi ti vergognavi che qualcuno lo notasse, gli adulti ti prendevano in giro .... ti sei spalmata il seno con la cacca di gallina?...era la domanda che ti facevano senza alcun ritegno. E tu saresti sprofondata. A parte chi ci credeva che la cacca di gallina avesse questi poteri! Io no di certo. Oggi pero' chi lo sa, forse funzionerebbe davvero, specialmente se pubblicizzata e venduta a caro prezzo.
Mi sono ricordata queste cose perche' ho letto di un'offerta di una spa della bellezza a New York. Invece di 180 $ ne spendi solo 50 per un " Geisha bird poop facial" che altro non e' un bel massaggio facciale con la cacca di uccelli,..... in culo all'aviaria...
Tutti gli ingredienti della crema sono naturali, c'e' il riso giapponese per rendere la pelle piu' morbida e altri che non sto ad elencare, ma l'ingrediente piu' importante e' "Uguisu no Fun", che sarebbe la cacca seccata e polverizzata degli usignoli .In passato Uguisu no Fun era usato dagli attori del tradizionale Kabuki e le geishe per rimuovere il trucco.
E' tempo di viaggi, Ilaria e' gia' rientrata dall'Ecuador e noi partiremo tra pochi giorni. Tre mesi sono passati in un baleno.
Tempo dunque di preparare di nuovo le valigie e sara' un problema farci entrare tutte le cose che voglio portare. Ho letto oggi sul quotidiano che alla fine di settembre ci sara' a Monterey un seminario su come preparare i bagagli, se non fosse che e' tardi, in quel periodo saro' gia' in Italia, parteciperei. Sono bravissima infatti ad occupare tanto spazio per cose che, se ben impacchettate, ne occuperebbero men che della meta'. La prima volta che sono venuta negli Stati Uniti, mia zia ha preparato la valigia al posto mio e tutto era perfetto. Nonostante siano passati undici anni da allora e di viaggi di qua e di la' dell'oceano ne abbia fatti parecchi, sono ancora una casinista.
Poi c'e' la preparazione spirituale. Ho ancora una paura matta di volare, cerco di non pensare al viaggio fino al momento stesso della partenza. Un po' ci riesco e un po' no...... ma ci provo.
Anche questa volta staremo piu' di due mesi, in questo periodo non so quanto riusciro' ad aggiornare il blog, saro' impegnatissima a fare la nonna, godermi la famiglia e andare in giro con le amiche.
Non dobbiamo mai abbassare la guardia.... 10 nuove domande a Berlusconi
Il video sotto, ripreso da Repubblica e' una palla, nel senso che non riesco a vederlo tanto e' lento....sara' il mio computer ma ho provato anche in quello di mio marito ed e' lo stesso... lo lascio sul post in caso di computers superveloci ma intanto aggiungo l'articolo dal blog di Marco Travaglio ....troppo divertente
Feccia Tricolore
da Antefatto.it
Silvio Berlusconi ha vissuto ieri una delle giornate più nere della sua vita politica (e non). La cosiddetta opposizione naturalmente non c’entra nulla: il Pd è troppo impegnato a farsi le pippe sulle primarie e il congresso, nonché a inseguire la Carfagna dopo la ferale notizia che la ministra delle Troppe Opportunità diserterà il Democratic Party di Genova, per pensare di opporsi. No, il venerdì nero di Al Pappone è tutto interno al suo mondo. E’ in casa sua che si annidano ormai da mesi i più temibili oppositori. La sua signora, la sua diciottenne preferita (con famiglia al seguito), la sua escort ufficiale, il suo presidente della Camera che si dissocia su tutto, il senatore Guzzanti che svela ogni particolare della Mignottocrazia arcoriana, l’amico Bossi che ne combina una al giorno e ora perfino l’amico Putin che s’è sfilato all’ultimo momento dalla festa di Gheddafi lasciando Silvio solo col beduino e le frecce tricolori.
Come se non bastasse, ora si son messi a remare contro anche l’on. prof. avv. Niccolò Ghedini, in arte Mavalà, e il megadirettore galattico de Il Giornale, Littorio Feltri (che pare gli costi quanto Ronaldinho). L’Avvocato Mavalà ha avuto la splendida idea, finora inedita, di querelare dieci domande, chiedendo a Repubblica 1 milione di euro (figurarsi quanto chiederebbe per le risposte) e, per soprammercato, minaccia di trascinare in tribunale anche i giornali e i tg stranieri - alcune centinaia in tutto, dalla Turchia all’Australia, dal Canada alla Terra del Fuoco - che han parlato di Puttanopoli. Si salvano, per ovvi motivi, tutti i telegiornali e la gran parte dei giornali italiani. Così le famose dieci domande, che stavano diventando un tantino stucchevoli, e il sexy scandalo, che iniziava a denunciare l’usura del tempo, riprendono improvvisamente vigore e ricominciano a circolare su tutta la stampa mondiale, come nuovi. Un capolavoro.
Perfettamente sincronizzato con Mavalà, Littorio Feltri si dedica quotidianamente a rovinare i rapporti del suo padrone con tutti i poteri forti che ancora non gli appartengono: non solo quelli tradizionalmente ostili, come l’ingegner De Benedetti e il suo gruppo, ma anche quelli benevolmente neutrali o decisamente favorevoli. Prima la famiglia Agnelli-Fiat, poi i fratelli Moratti (compreso Gianmarco, il marito di Letizia), infine il Vaticano. Geniale anche la scelta dei tempi: Il Giornale spara in prima pagina un vecchio patteggiamento di Dino Boffo, direttore di Avvenire, per aver molestato la fidanzata del suo ex fidanzato, proprio nel giorno della Perdonanza abruzzese, cioè dell’annunciata cenetta a lume di candela fra Al Pappone e il cardinal Bertone. Cenetta subito annullata, con scomunica incorporata dal cardinal Bagnasco e sdegno del mondo cattolico. Altro che Perdonanza. Ora manca soltanto un editoriale feltriano che dà del pedofilo a Putin e un’inchiesta su Ratzinger che non paga le multe della Papamobile per eccesso di velocità, magari affidato a un condannato a caso fra Betulla Farina e Geronimo Pomicino, per completare l’opera.
Nel ringraziare i compagni terzinternazionalisti Mavalà e Littorio per il generoso tributo offerto all´antiberlusconismo e per l'impegno profuso nell'organizzare le opposizioni, mi si consenta un appello al Cainano: Silvio, dai retta, licenzia i servi infidi. E fìdati soltanto di noi del Fatto Quotidiano. Anche noi, sia chiaro, vogliamo mandarti a casa, anzi possibilmente al fresco. Ma almeno lo sai già: te lo diciamo da sempre, con franchezza, senza tramare alle tue spalle. E non ti costiamo un euro. Dai falsi amici ti guardi Iddio. E ricordati dei nemici veri che, in fondo in fondo, ti hanno sempre voluto bene. (Vignetta di Natangelo)
They hung a sign up in out town if you live it up, you wont Live it down So, she left monte rio, son Just like a bullet leaves a gun With charcoal eyes and monroe hips She went and took that california trip Well, the moon was gold, her Hair like wind She said dont look back just Come on jim (chorus) Oh you got to Hold on, hold on You got to hold on Take my hand, Im standing right here You gotta hold on
Well, he gave her a dimestore watch And a ring made from a spoon Everyone is looking for someone to blame But you share my bed, you share my name Well, go ahead and call the cops You dont meet nice girls in coffee shops She said baby, I still love you Sometimes theres nothin left to do
Oh you got to Hold on, hold on You got to hold on Take my hand, Im standing right here, you got to Just hold on.
Well, God bless your crooked little heart st. louis got the best of me I miss your broken-china voice How I wish you were still here with me
Well, you build it up, you wreck it down You burn your mansion to the ground When theres nothing left to keep you here, when Youre falling behind in this Big blue world
Oh you go to Hold on, hold on You got to hold on Take my hand, Im standing right here You got to hold on
Down by the riverside motel, Its 10 below and falling By a 99 cent store she closed her eyes And started swaying But its so hard to dance that way When its cold and theres no music Well your old hometown is so far away But, inside your head theres a record Thats playing, a song called
Hold on, hold on You really got to hold on Take my hand, Im standing right here And just hold on.