Sunday, March 22, 2009

Giornata mondiale dell'acqua

( foto Ilaria Lazzarini)

Dia Mundial del Agua
Dal sito di lega ambiente:


Proclamata nel 1993 dall'Assemblea delle Nazioni Unite, ogni anno il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua: perché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe.

L'acqua non è ancora un diritto. Un terzo della popolazione mondiale non ha accesso all'acqua potabile e a servizi igienico sanitari adeguati, la condizione indispensabile per il godimento di altri diritti umani: il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana, il diritto alla salute, il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare, il diritto a un alloggio adeguato, il diritto allo sviluppo, il diritto all'istruzione, il diritto a un ambiente sano e il diritto alla pace, dipendono tutti dal riconoscimento del diritto fondamentale all'acqua. Per l'anno 2025, si stima che circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d'acqua, e che oltre due terzi dell'intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità. Una delle sfide centrali di questo secolo sarà quindi la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche; il riconoscimento del diritto universale all'acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà. Sfide globali che arrivano fin dentro le nostre case: difendiamo il diritto per tutti di accedere all'acqua potabile, custodiamola come patrimonio dell'umanità, lavoriamo per garantirla a chi non ce l'ha. Diventa anche tu portatore d'acqua, sottoscrivi l'impegno che prevede semplici pratiche quotidiane per non sprecare la risorsa più importante del pianeta. Scopri come su www.portatoridacqua.it

Per informazioni: campagne@legambiente.eu

Da parte mia ho preparato un piccolo video:

Thursday, March 19, 2009

Facebook

Grazie a Marco Gueccia che ha fatto il video e ad Andrea Sabatini che me l'ha fatto conoscere.

Per i fissati di Facebook....e ce ne sono parecchi, o , come dice il mio amico Andrea, per chi lo usa a bischero :-)


Wednesday, March 18, 2009

Ilaria Lazzarini: foto dall'Ecuador

Altre foto scattate da Ilaria in Ecuador: questa ragazza sta ballando, a me sembra la ragazza con l'orecchino di perla in versione sudamericana.
il titolo che ha dato Ilaria a questa foto e': Para donde? A me fa venire in mente la solitudine
No quiero salir
Que tan lejos
scattata l'8 marzo: Dia de la mujer

Tuesday, March 17, 2009

Il presidente dell'Ecuador : Rafael Correa







Rafael Correa , presidente dell'Ecuador, era pochi giorni fa in visita a Cotacachi. In aprile ci saranno le elezioni e pare dai sondaggi che sara' rieletto. Notizia di oggi che anche El Salvador ha eletto un presidente di sinistra. Beati loro! Solo a noi ci tocca un Merdusconi .....  :-(
Ilaria, mia figlia,  ha scattato le foto.

Monday, March 16, 2009

Madama Dore'

Ve la ricordate questa filastrocca? Si usava cantare per i girotondi. ( non quelli di Nanni Moretti, eh! :-)
Ho preparato un piccolo video da dedicare a tutti i bambini del mondo.

Thursday, March 12, 2009

Dal blog di Beppe Grillo

Sono coetanea di Beppe Grillo e mi ritrovo perfettamente nella seguente lettera che ha scritto sul suo blog. 

Lettera a un ragazzo del 2009

"Caro ragazzo, cara ragazza del 2009,
sono un ex ragazzo degli anni ’60, mi chiamo Beppe Grillo, ho sessant’anni. Faccio parte della generazione che ti ha fottuto. Il tuo futuro è senza pensione, senza TFR, senza lavoro. Il tuo presente è nelle mani di vecchi incartapecoriti, imbellettati, finti giovani. Quando ero bambino l’aria e l’acqua erano pulite, il traffico era limitato, la mia famiglia non faceva debiti e tornavo a scuola da solo a piedi. Non c’erano scorte padane e neppure criminali stranieri in libertà. I condannati per mafia non diventavano senatori.
Le stragi di Stato non erano iniziate, Piazza Fontana a Milano era solo un posto in cui passavano i tram. Le imprese erano gestite da imprenditori. E’ strano dirlo ora, ma c’erano persone che investivano il loro denaro per sviluppare le aziende. E manager che vedevano lontano. Enrico Mattei dell’ENI, ucciso in un attentato, Adriano Olivetti, Mondadori, Ferrari, Borghi e cento altri che non ricordo. Intorno alle città c’erano i prati e non i cimiteri di cemento che chiamano unità residenziali. La bottiglia di latte la riportavo al lattaio e non costruivano inceneritori. La televisione era un servizio pubblico in cui lavoravano anche veri giornalisti come Enzo Biagi, e con solo un quarto d’ora di pubblicità al giorno. Quando si parlava si usava il tempo futuro. Il presente e soprattutto il passato erano verbi di complemento. I giardini pubblici erano puliti e sui marciapiedi si camminava senza doversi destreggiare tra le macchine parcheggiate. Le persone erano più gentili, spesso sorridevano. Sul Corriere della Sera scrivevano Montanelli, Buzzati e Pasolini.
I genitori sapevano che i loro figli avrebbero avuto un futuro migliore. Solo dal punto di vista economico, ma questo non potevano prevederlo. I fiumi erano puliti e si poteva fare il bagno nel fine settimana che non si chiamava ancora week end. L’unico problema era rappresentato dagli imprendibili tafani. Le spiagge erano libere e il mare quasi sempre verde azzurro. La P2 era una variabile al quadrato e non ancora l’antistato progettato da Cefis. Gelli non aveva arruolato il novizio Berlusconi con la tessera 1816. L’Italia era una e indivisibile e Bossi studiava alla scuola per corrispondenza Radio Elettra. Si lavorava duro, ma si poteva risparmiare e la pensione era un approdo sicuro. Era un piccolo Eden, ora perduto. Non sapevamo di averlo. Molti lo disprezzavano. Negli ultimi sessant’anni abbiamo avuto uno sviluppo senza progresso. E ora non ci resta neppure lo sviluppo.
Le generazioni che ti hanno preceduto meriterebbero un processo da parte tua, caro ragazzo e cara ragazza. Sono colpevoli di averti rubato il futuro. Loro vivono nel presente con la seconda casa, le pensioni senza base contributiva. Loro ti governano. L’Italia ha la coppia di cariche dello Stato Presidente/Primo ministro più vecchia del mondo. Loro usano la Polizia contro gli studenti e i precari. Loro hanno ucciso la democrazia e le aziende come Tronchetti e Geronzi, i brizzolati di successo.
Caro ragazzo e cara ragazza, non potete più stare a guardare, la vita vi scivola tra le mani. Voi, invece di lasciarla scivolare, trattenetela. Io non sono in grado di dare lezioni a nessuno. Ho fatto troppi sbagli e sono troppo vecchio (anche se non dimostro i miei anni, belin). Ma ho vissuto un tempo più bello, più vero, più colorato, più umano. E so che è possibile anche per voi.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.” 
Beppe Grillo

Saturday, March 7, 2009